Un filo rosso verso Bruxelles

Avete mai visto la pubblicità Nespresso, quella in cui George Clooney rifiuta di consegnare le sue capsule del caffè al boss che le reclamava in cambio del fatto che l’attore avesse parlato con sua moglie? Avete mai regalato una Barbie a vostro figlio? Avete appeso al portoncino della vostra casa il fiocco rosa o azzurro quando è nato/a?

Solo alcuni esempi per marcare l’esistenza di un filo rosso (proprio rosso) che sin da piccole e piccoli ci stringe e costringe in ruoli stereotipati.
L’associazione Donna Ceteris da vent’anni opera sul territorio di Cagliari e Quartu con dei centri di ascolto e accoglienza per donne che hanno subito abusi. Offrono personale altamente specializzato: da psicologhe, a assistenti sociali e avvocate. Promosso da questa associazione, il 1 aprile al T Hotel di Cagliari si è svolta la manifestazione conclusiva di GeneriAmo, concorso scolastico rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado per sensibilizzare gli studenti e le studentesse sulla violenza contro le donne.
Ed eravamo in tanti e tante. Ragazze e ragazzi che hanno partecipato entusiasti/e con i loro lavori: video, testi, poesie, musiche, immagini. Pazientemente hanno atteso la proclamazione delle vincitrici e dei vincitori. Tra gli ospiti il Capo della squadra mobile della questura di Cagliari, Alfredo Fabbrocini, a ribadire ancora una volta che uno dei modi per impedire la violenza passa attraverso l’educazione alla cultura di genere.
Viola Alvau (classe 2^D), Andrea Masia (classe 2^P) e Giada Podda (classe 2^P) hanno vinto il premio: un soggiorno di tre giorni a Bruxelles in visita al Parlamento europeo!
A loro e alla Professoressa Alessandra Spiga i nostri complimenti.

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